Ospedale di Vallo della Lucania
Recensioni dei pazienti
Filtra per malattia, intervento, sintomo
Esperienza allucinante
Premetto che rispetto molto medici e infermieri per l'enorme lavoro che fanno con i malati ma è pur vero, come per ogni altro lavoro, che c'è gente (anche medici e infermieri) che dovrebbe cambiare mestiere e dedicarsi ad altro. Lo dico con piena consapevolezza vista l'esperienza vissuta al pronto soccorso di Vallo della Lucania.
Sono andato a riprendere un mio zio (ultraottantenne) che vive in una RSA (in cui è trattato benissimo). Purtroppo per problemi di prostata tempo fa gli è stato inserito un catetere. Ma a questo problema va aggiunta la demenza senile che, in alcuni occasioni, gli ha fatto strappare via il suddetto catetere con ovvie perdite di sangue. Quanto appena descritto è ciò che accaduto proprio ieri e il comportamento del pronto soccorso è stato davvero inumano.
Capisco la mole di lavoro estiva ma lasciare una persona di quell'età su una lettiga al freddo (con condizionatori accessi) senza coprirlo e idratarlo è stato davvero allucinante.
Non per ultimo il comportamento e le parole del medico e 2 infermiere.
Il primo lamentava la chiamata dell'ambulanza (solo per un catetere tolto dimenticandosi che c'è stata un'importante perdita di sangue) le 2 infermerie per l'arroganza e la totale mancanza di empatia che hanno dimostrato nei confronti di un anziano sofferente.
Pronto Soccorso
Dopo 4 ore e 30 minuti hanno fatto un emocromo a paziente che aveva subìto un incidente stradale. Alla domanda fatta al medico del pronto soccorso "perché ora e non prima?", la risposta è stata: ci potrebbe essere una perdita interna. Ma se per 4 ore e 30 minuti nessuno si è avvicinato al paziente!!!
Oggi 3, ormai 4, dicembre 2022.
Poveri noi.
Cronaca di un errore diagnostico
Il giorno 19/01/2012 accedevo all’Ospedale “S.Luca” di Vallo della Lucania, U.O. di “Malattie infettive”, quivi trasferito dal Pronto Soccorso a seguito di improvvisa ed intensa cefalea pulsante, con contemporaneo deficit motorio. Benché esterrefatto e basito per la prima ipotesi diagnostica (sospetta meningite pur in presenza di semplice febbricola…), accettavo il ricovero presso detto reparto, ma il giorno successivo mi vedevo costretto a firmare la dimissione volontaria, vista l’impossibilità di effettuare i dovuti approfondimenti diagnostici del caso (in particolare la RMN), a causa della rottura del relativo macchinario. Nonostante le visite di rito in ingresso, sia in reparto che in P.S., nessuno dei sanitari comprendeva che i sintomi riferiti in APR andavano ricondotti ad un problema a livello di S.N.C., con conseguente emorragia cerebrale subaracnoidea e successiva irritazione sciatica, da raccolta ematica nel sacco durale della cauda. Anche la riferita otalgia altro non era che un riflesso “acustico” dell’aumento della pressione intracranica. Unica giustificazione (se così si può definire…) per l’Ospedale di che trattasi: l’inservibilità momentanea dei macchinari!
Questo è solo il primo dei tre casi di “malpractice” sanitaria di cui sono stato vittima e che sono stati oggetto di recensione su questo sito.
F. Musci
Altri contenuti interessanti su QSalute
