Policlinico Di Liegro Roma
Recensioni dei pazienti
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Qualche settimana fa ho contattato il Cup per avere informazioni in merito all’asportazione di un nevo. L’asportazione mi è stata suggerita da un dermatologo che avevo consultato privatamente.
L’operatore mi ha invitato a contattare il mio medico di base al quale avrei dovuto chiedere una prescrizione di prima visita chirurgica specificando “asportazione nevo”.
Dopo aver ottenuto la ricetta dal medico, ho contattato nuovamente il Cup e ho preso l’appuntamento per la giornata di oggi 24 gennaio.
Quindi oggi mi sono recata all’ospedale con la ricetta, ho pagato il ticket di 30 euro e 66 e ho aspettato il mio turno.
Dopo un po’ di attesa è arrivato il chirurgo, la dottoressa Colace, la quale mi ha chiesto cosa dovessi fare e non appena le ho detto che ero lì per il nevo che mi avevano consigliato di asportare, mi ha detto che lei non si occupa di nevi e che quella era competenza di un chirurgo plastico.
A quel punto le ho chiesto di indicarmi la stanza del chirurgo plastico e la dottoressa mi ha invitato a seguirla.
Io in buona fede l’ho seguita e mi ha fatto compilare la pratica per la preospedalizzazione dicendomi che la visita in questi casi non è prevista perchè la decisione era stata già presa dal dermatologo che avevo consultato privatamente.
La visita (servizio per il quale ho pagato) non mi è stata fatta perchè la dottoressa mi ha ribadito che i nevi non fossero di sua competenza. Questa situazione mi ha molto infastidito e ho chiesto perchè avessi pagato 30 euro dal momento che non mi era stata fatta nessuna visita. La sua risposta è stata che si paga per avere il foglio per la preospedalizzazione. Quindi stando alle parole della dottoressa noi pazienti dobbiamo credere di essere visitati prima di un intervento, ma in realtà ci viene dato solo un foglio? Questo succede solo nella vostra struttura visto che in altri ospedali, dove ho asportato altri nevi, la visita mi è stata fatta prima dell’intervento.
Vedendomi molto alterata, la dottoressa si è offerta di guardare il mio nevo, ricordandomi che non fosse di sua competenza. Io da parte mia mi sono rifiutata. Terminata questa pantomima, mi sono recata alla cassa e ho spiegato quanto fosse accaduto e le ragazze mi hanno detto che avevo diritto a un rimborso e quindi sono tornata indietro e ho parlato con la caposala, la quale mi ha restituito la ricetta per ottenere il rimborso. Torno nuovamente in cassa, ma il rimborso non era ancora possibile perchè la dottoressa avrebbe dovuto scrivere che la visita non era stata effettuata e avrebbe dovuto firmare quella dichiarazione. La caposala l’ha contattata e la dottoressa ha pensato bene di non presentarsi e come soluzione mi è stata proposta di presentarmi l'indomani mattina e quindi perdere un altro giorno di lavoro e chiedere un visita con il chirurgo plastico senza pagare.
A questo punto mi chiedo come la dottoressa possa pensare che io abbia ancora fiducia nella vostra struttura.
In tutto ciò la ricetta mi è stata trattenuta e la preospedalizzazione pagata mi è stata anche strappata davanti ai miei occhi dalla caposala quindi io ho pagato per non avere niente in mano.
Polmonite in anziano affetto da demenza
L'assistenza per una persona anziana affetta da demenza e polmonite è stata così scarsa, che abbiamo dovuto provvedere giorno e notte con familiari e persone di fiducia, anche pagando una camera singola. Mia mamma di 89 anni con polmonite a loro definita "importante", è stata lasciata dagli inservienti con finestre aperte in mezzo alle correnti d'aria a gennaio. Nessuno l'aiutava a nutrirsi e ci hanno pensato i familiari. Dopo una sola settimana di ricovero, con la paziente completamente immobilizzata nel letto e sfinita dagli antibiotici, con flebo e catetere, e ancora sotto antibiotico, una dottoressa (magari individuarla!) ha sollecitato ben due volte, presso mio marito e poi mia sorella, la firma dei parenti per le dimissioni volontarie, sotto la nostra responsabilità, senza nessun preavviso, cosa che abbiamo rifiutato. Ci hanno allora informato che l'avrebbero trasferita in una struttura idonea. Due giorni dopo, senza neppure avvertirci, mentre eravamo al lavoro, hanno spostato mamma, in stato così precario, presso una lungadegenza a Nemi, fuori Roma, quando aspettando altri pochi giorni si sarebbe probabilmente trovato qualcosa vicino casa. Ritengo non abbiano mostrato alcuna umanità per una persona molto anziana e per i familiari che dovranno seguirla, e soprattutto avrebbero potuto attivarsi meglio per seguire un criterio di territorialità, pur previsto da dalla normativa. Spero che ritirino a questo ospedale la convenzione con la Regione, pagata da cittadini e anche da mia madre, con una vita di lavoro.
Addominoplastica
Sono stato operato lunedì per un Addominoplastica. Sono rimasto subito colpito dalla gentilezza di tutto il personale infermieristico e dalla gentilezza e competenza della dottoressa Ciotti.
Nonostante non sia un percorso semplice, in questa struttura sta passando nel migliore dei modi. Sicuramente una delle migliori strutture in cui sono stato.
Complimenti.
Ambulatorio Endoscopia Digestiva - Dr. Frontespezi
Ho avuto modo di conoscere il Dott. Stefano Frontespezi nell'Ambulatorio di Endoscopia Digestiva del Policlinico Di Liegro, dove ero stata indirizzata dalla ASL dopo aver effettuato test per screening oncologico. Già dal primo colloquio il dottore si è dimostrato molto cordiale, dandomi ogni genere di informazione sull'esame che avrei dovuto eseguire a breve e per il quale ho avuto appuntamento a stretto giro. La stessa cordialità e professionalità è stata dimostrata nel corso della colonscopia e polipectomia, che ho effettuato sotto sedazione e con minimo fastidio.
Anche la struttura si è dimostrata abbastanza accogliente e il personale infermieristico disponibile.
Pessima organizzazione
I referti si ritirano solo durante pochissime ore al giorno, non c'è uno sportello dedicato e bisogna prendere il biglietto per rifare la fila. Pessima organizzazione.
Efficiente reparto chirurgia plastica
Mia suocera è stata operata pochi giorni fa al policlinico di Liegro, presso il reparto di chirurgia plastica, dal dottor Gualtiero Tramonti e dal dottor Nicola Fierro.
Ho riscontrato in loro il massimo della serietà e professionalità, una rarità nella sanità odierna.
Ernia ombelicale e addominoplastica
È un ospedale pulito, le infermiere sono dolci e sempre disponibili e i dottori e dottoresse cortesi e molto professionali. Mi sono trovata molto bene. E' un peccato che non sia particolarmente pubblicizzato tanto.
Chirurgia plastica: professionalità
Struttura medio piccola ma efficiente, pulita e professionale, con chirurghi competenti, professionali e pazienti; anche gli infermieri, per mia esperienza personale, sono pazienti e gentili. Spero di non aver più bisogno di ricoveri, ma in questa struttura mi sono trovata bene. L'equipe di chirurgia plastica è bravissima, sono stati molto gentili e li ringrazio tutti, in modo particolare il dott. Gagliardi. Come ringrazio tutti coloro che si sono presi cura di me nei giorni del ricovero.
OSPEDALIZZATI SOLO QUANDO SERVE
Il sistema di trasferimento dal pronto soccorso del Grassi (a quanto pare le due strutture sono strettamente correlate) ha fatto sì che in qualche modo "perdessi le tracce" di mia nonna: così fragile e delicata, avrei voluto seguirla più da vicino.
Infatti, dato che non aveva nulla, dopo il buon risultato delle analisi, ho voluto portarla a casa ma, paradossalmente, ho dovuto firmare una dimissione contro il parere del medico.
Perchè, nonostante la sua età, non era proprio il caso che rimanesse allettata con un catetere inutile e dannoso per le infezioni urinarie, giustificabile solo per la comodità degli operatori.
In sostanza, un ricovero che rischiava di diventare lungo (con tutte le conseguenze per una signora di 92 anni), non ho ancora capito perchè.
Cordialità e disponibilità
Sono guarito, grazie a Dio. Ma se dovessi ritornare per qualche motivo al Policlinico Di Liegro, lo farei molto volentieri e fiduciosamente. In tutte le strutture ci sono problemi, ma ho l'impressione - per quanto possa valutare io - che il Policlinico Di Liegro di Roma sia una delle migliori.
F. Calogero
Artroscopia in day hospital al Di Liegro
Ho accompagnato mio figlio per un intervento di artroscopia al ginocchio in day hospital. Ho trovato massima competenza, efficienza e gentilezza.
Ho scoperto un'ottima struttura ospedaliera che offre competenza, efficienza e gentilezza, meritandosi quindi il massimo della votazione.
Orario degli sportelli aperti fino alle 19.00.
Cortesia e accuratezza.
Uno spazio esterno ottimo per i degenti e per i familiari.
Colonscopia e intervento emorroidi metodo Longo
Ho effettuato una Colonscopia e un intervento di emorroidi al Policlinico Di Liegro e su entrambi ho opinioni positive. La Colonscopia è stata eseguita senza nessun fastidio o dolore, grazie a un sedativo per endovena, che ti stordisce senza farti sentire nulla e ti permette di tornare al lavoro dopo circa 2/3 ore. In seguito, ho eseguito un intervento di emorroidi che è andato benissimo. Sono stata ricoverata una notte, e dopo una settimana di riposo a casa sono tornata a tutte le attività di vita quotidiana. I fastidi del post-intervento sono controllabili con un semplice aulin e una dieta leggera ricca di fibre.
Ma la mia opinione posiva è riferita soprattutto ai medici che mi hanno seguita, il dott. Frontespezi che ha effettuato la colonscopia e il proctologo il Dott. Cristaldi, il quale ha effettuato l'intervento. Hanno dimostrato competenza e umanità, dedicandomi del tempo, qualità assai rara da trovare presso una struttura pubblica. Anche le infermiere non sono state da meno, avendo anche meno pazienti da seguire essendo una struttura più piccola di un ospedale.
La differenza la fanno le persone e non le strutture. In qualsiasi ospedale potete trovare medici bravi e medici non bravi.
DELUSIONE sul DI LIEGRO
non positivi, non posso fare commenti positivi
1. su un posto dove gli infermieri aprono la porta senza bussare, non si apre la porta col rischio che trovi una donna svestita, soprattutto se di fronte c'è una camera occupata da uomini.
2. un posto dove le infermiere sgridano i pazienti perché sono disattenti... ma sono pazienti di oltre 80 anni, capita che siano un poco sbadati... aiutateli, non che li gridate...
3. non c'è contatto umano: non una parola, né un gesto carino o un sorriso...
TAC
Sono andato ad accompagnare mia moglie per una TAC, esperienza positiva; cortesia del personale; struttura un po fuori mano se non possiedi un mezzo di trasporto privato.
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