Linfoistiocitosi emofagocitica

Vengono di seguito pubblicate le testimonianze dei pazienti affetti da linfoistiocitosi emofagocitica. Ogni commento contiene l'indicazione sull'ospedale in cui è stata trattata la malattia. Consultando l'elenco è possibile ottenere informazioni preziose su sintomi, trattamenti e medici consigliati per la cura di questa patologia.
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Ospedale C.T.O. A. Alesini
Fabrizio Volponi   12 Febbraio, 2020
Voto medio 
 
5.0
 
5.0
 
5.0
 
5.0
 
5.0

Il Prof. Giuseppe Zaccari mi ha salvato la vita!

Io devo la mia vita al luminare della Reumatologia e dell'Immunologia Prof. Giuseppe Zaccari, Direttore del reparto di Reumatologia del CTO di Roma. Il Professore è stato l'unico che ha capito la mia Patologia, una Malattia rara, che mi avrebbe portato a morte se non avessi avuto la fortuna di incontrarlo. Venivo da tre lunghi Ricoveri...

Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova
Elisa Cadeddu   27 Novembre, 2017
Voto medio 
 
4.1
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.5
Servizi 
 
4.0

Grazie

Sono passati 3 anni da quando avete salvato mio figlio e io non smetterò mai di ringraziarvi per la competenza, la professionalità, l'amore, la dedizione e l'umanità che donate ai piccoli pazienti e a noi genitori. In poche ore avete fatto la diagnosi e, se non fosse stato per voi, ora il nostro piccolo M. non sarebbe con noi. Grazie...

Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze
Eugenio   03 Mag, 2013
Voto medio 
 
4.8
 
4.9
 
4.7
 
4.7
 
4.9

Coordinamento..

Il reparto consta di personalità che, accanto ad elevate professionalità sia mediche che infermieristiche, accostano carenze organizzative e di coordinamento con gli altri reparti dell'ospedale. Tali carenze limitano fortemente l'efficienza nei casi di emergenza, che richiedono prontezza e tempestività. Il coordinamento tra reparti diversi, infatti, lascia piuttosto a desiderare, come dimostrato dalle esperienze vissute in oltre 7...

Ospedale Pausilipon di Napoli
Ugo   23 Gennaio, 2013
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Struttura inadeguata

Successivamente al protocollo terapeutico appropriato, mio figlio di 14 anni affronta il trapianto di midollo osseo praticamente a malattia spenta e con donatore familiare compatibile al 100%; possibilità di riuscita (stimata da un luminare interpellato) circa 90%. Non siamo stati assolutamente informati che, in caso di eventuali complicanze, il reparto, unitamente al personale medico, non era competente ad affrontare...

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